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Varese, Andrea Conti risponde a Caja: “Insulti e maleducazione il suo mantra quotidiano”

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Dopo le durissime parole di Attilio Caja su di lui, Andrea Conti, dimissionario GM della Pallacanestro Varese, ha risposto per le rime. Conti, attraverso una nota inviata a Sportando, ha dato la sua versione dei fatti su quanto accaduto con l’ormai ex allenatore biancorosso, esonerato nel corso della stagione scorsa.

L’ex dirigente di Varese ha dato a Caja del “maleducato”, accusandolo di aver mortificato nel corso degli anni membri dello staff e giocatori a tal punto da compromettere anche il mercato della squadra. Conti ha parlato anche del rapporto tra il coach e Luis Scola. Questa la nota pubblicata su Sportando:

Non c’è curriculum per contrastare la maleducazione di una persona… il Sig Caja ha perso l’ennesima occasione di essere un Signore, il quale non è! Una persona che fa dell’insulto e della mancanza di rispetto il suo mantra quotidiano, una persona che parla male di tutti a prescindere o parla bene solo quando gli conviene.

Una lunga lista di giocatori persi in questi anni perché non volevano più essere allenati da lui o non presi perché i giocatori tra loro si parlano.. giocatori che ci hanno chiesto di essere ceduti a stagione in corso, assistenti allenatori mortificati e trattati male. Mi viene da ridere se penso che vorrebbe uscire a cena con Luis Scola, avremo fatto 6 riunioni per cercare di mediare una situazione che si stava incrinando pesantemente per la gestione degli allenamenti e non solo. Scola da grande persona e campione aveva sempre preso le difese del gruppo e dello spogliatoio e non sopportava certi comportamenti… ma chi poteva più sopportarli.

Il Sig Caja era stato avvisato più volte da me e dal Sig Bulgheroni in un pranzo con presente il suo agente Virginio Bernardi… ma dopo l’ennesimo tentativo di mediazione, successe il Pandemonio dopo la vittoria in Supercoppa con Cantù. Urlando e sbraitando come gli succedeva spesso e insultando davanti agli assistenti e al preparatore due giocatori tra cui in maniera pesante quello con cui vorrebbe uscire a cena. Da lì una situazione insostenibile e si decise di esonerarlo il giorno seguente. Ricevette anche una denuncia che perse in arbitrato con testimonianze depositate da parte mia e dei presenti.

Ci sarebbe da scrivere un libro, la Pallacanestro Varese viene e verrà prima di ogni cosa, il club prima di tutto, bisogna tenere le distanze da certi comportamenti, i valori e l’etica devono primeggiare sempre ed essere la forza di ogni club! Luis Scola riporterà Varese dove merita, è stato un grande campione e ha idee molto innovative per il futuro! Personalmente ho grande stima per tutto il CDA della pallacanestro e tutte le persone dell’ufficio e dello staff che non finirò mai di ringraziare!

Forza Varese sempre

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