Luis Scola scarica la palla

Varese contro Cantù, storia di una rivalità eterna

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Lo scorso 31 gennaio si è svolto l’ennesimo derby tra le squadre dell’alta Lombardia, Varese e Cantù, due squadre e due province (Varese e Como) che hanno alle spalle una lunga storia di rivalità, anche se, dei circa 150 scontri ufficiali, quest’ultimo giocato da fanalini di coda della classifica non sarà tra i più belli da ricordare. Soprattutto se si considera che fino a qualche anno fa, beh, decennio oramai, la sfida Cantù-Varese era sinonimo di lotta per lo scudetto.

Ciò non di meno, le due squadre hanno saputo dare spettacolo ed entusiasmare i tifosi e l’ambiente delle scommesse sportive. Per saperne di più ti rimandiamo a questa recensione dei piattaforma online.

Questa 148-esima sfida era tristemente somigliante ad un derby salvezza, ma non dimentichiamo che Varese vanta una bacheca con ben 10 scudetti, 4 Coppe Italia, una Supercoppa e una decina di trofei internazionali tra coppe intercontinentali, Eurolega e coppa delle coppe, mentre Cantù vanta 3 scudetti, 2 Supercoppe e anche qui una decina di trofei internazionali. Due squadre di tutto rispetto, ma in un periodo difficile. Per info sulla partita del 31 ti rimandiamo alla sintesi di skySport.

Due squadre con una grande storia, due squadre con una grande rivalità. Cantù contro Varese, biancoblu contro biancorossi, comaschi contro varesini, un classico della pallacanestro italiana (ed europea), una partita che nel cuore dei tifosi conta sempre come una finale.Una storia di rivalità che, nonostante i risultati di Milano, rende questa partita l’unico e vero derby lombardo, per quanto concerne il basket almeno. È un evento pieno di passione, di tensione e qualche volta, purtroppo, di disordini causati da tifosi un po’ troppo zelanti.Qualcuno si ricorderà di una partita giocata nel lontano 1999, a Cantù, in cui l’arbitro fu costretto a sospendere l’evento quasi allo scadere a causa del continuo lancio di oggetti con Varese, prossima al titolo, avanti di due punti.

La sfida ha sempre avuto un un’eco pazzesca, tanto che le due città si preparano all’evento con settimane in anticipo per sfogare una passione patriottica e campanilistica che non si limita al campo da basket. Già, perché tra Como e Varese non corre sempre buon sangue ed è da più di un paio d’anni che è così, c’è chi dice circa 900. Un’antica storia di rivalità che si rifà agli scontri dell’assedio di Milano del 1162, quando Como, alleata del Sacro Romano Impero, richiese l’intervento di Federico Barbarossa, per fronteggiare l’esercito milanese e i suoi alleati, il quale, vinto lo scontro, mise a ferro e fuoco le città di Lecco e Varese complici dei meneghini.

Questa storia di rivalità mostra però anche tanti punti di comunione e complicità, per esempio nella figura di Carlo Recalcati, pilastro della pallacanestro italiana con cui Cantù si laureò campione d’Europa negli anni Settanta, che in seguito proseguì la sua carriera come allenatore e, sulla panchina di Varese, vinse lo scudetto nel 1999. Per saperne di più sulla storia di questo campione guarda qui.

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