Delfino Tambone Pesaro

Pesaro è un rullo compressore, ne fa 107 e batte Cantù

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CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 107 – 83 ACQUA SAN BERNARDO CANTU’

(26-20 / 27-18 / 29-14 / 25-31)

Avvio all’insegna dell’equilibrio: Bigby-Williams e Filipovity sono i primi a muovere le retine, seguono Cain, l’ex di serata Gaines, Robinson e Pecchia: 9-8. Pesaro prova un piccolo break con il duo Cain-Filipovity che segnano da due e, dopo la tripla di Gaines, i primi tre di Drell valgono il +7. Cantù ritorna a segnare, sempre da dietro l’arco, ancora con Gaines e Thomas, ma Tyler Cain in questo avvio è incontenibile e arriva subito a quota 10 punti senza errori. Il quarto si chiude con il botta e risposta di Delfino e Procida che fissano il tabellino sul 26-20 dopo 10 minuti.

Secondo quarto che si apre con i canestri di Delfino e Zanotti da una parte e Procida e Smith dall’altra. Seguono due giri a vuoto per la VL con Cantù che ruota molto bene in difesa e, in attacco, muove bene la palla costruendo tiri facili. La tripla di Johnson vale il -3. In uscita dal time out Gerald Robinson sale in cattedra: si costruisce il jumper del +5, poi alza per Zanotti che inchioda il 37-30. Bigby-Williams riesce a strappare un fallo a Zanotti convertendo uno dei due liberi, ma Pesaro ha ripreso a correre e capitan Delfino porta i suoi sul massimo vantaggio con uno splendido gioco da tre punti. Calano le percentuali al tiro dei biancoblù, al contrario salgono quelle dei marchigiani: la preghiera di Drell al termine dei 24 viene accolta e poi Filloy si fa trovare pronto in angolo per la tripla che vale il +13. Solido secondo periodo della VL che, dopo l’acrobazia di Gerald Robinson, chiude avanti: 53-38.

Pesaro rientra in campo con la cattiveria agonistica di chi vuole chiudere definitivamente la gara: Cain e Filipovity aumentano il loro bottino personale, poi la transizione difensiva è rapida e ben organizzata. Dopo 2 minuti il parziale del quarto è 7-1, dunque +21 VL. Coach Pancotto prova a correre ai ripari: time out e girandola di cambi, ma l’attacco rimane molto confusionario e la difesa lenta in tutte le situazioni. Pesaro, dal canto suo, sull’onda dell’entusiasmo non ha minimamente voglia di fermarsi: Filipovity arriva a quota 14 come Cain e Gerald Robinson lascia lì un cioccolatino per Drell che fa 2+1 (67-41). Cesare Pancotto ferma di nuovo la partita, ma Cantù ormai non c’è più: Justin Robinson e Tyler Cain portano i marchigiani addirittura sul +30. Donte Thomas prova a limitare i danni con 5 punti in fila, ma ormai i lombardi hanno tirato i remi in barca e c’è pure un altro quarto da giocare: 82-52 dopo 30 minuti.

L’ultimo quarto si gioca per dovere di cronaca, con i due allenatori che danno ampio spazio ai giovani in panchina. Procida è il più attivo nelle fila canturine con undici punti in fila: energia, difesa, palle rubate, buone scelte offensive; in pochi minuti ha messo in campo tutto quello che a Cantù è mancato dal secondo quarto in poi. Repesa striglia subito i suoi perché la partita non è finita e allora tocca al più anziano del gruppo, al capitano, Carlos Delfino indicare la via. Pesaro sfonda quota 100 proprio con Delfino a tre minuti al termine della partita. Alla sirena il risultato è chiaro, Pesaro si impone su Cantù: 107-83.

TABELLINI:

Pesaro: Filloy 5, Serpilli 6, Basso 0, Calbini 2, Mujakovic 0, Cain 19, Robinson J. 4, Robinson G. 10+9 ast, Filipovity 16, Drell 17, Zanotti 9, Delfino 19

Cantù: Thomas 12, Bayehe 0, Pecchia 8, Procida 24, Johnson 13, Bigby-Williams 6, Smith 7, Leunen 3, Gaines 10

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