Secondo Vatutin l’invasione dell’Ucraina non è diversa dalla crisi catalana del 2017

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Durante la riunione dei 18 club di Eurolega tenutasi lo scorso venerdì 25/02/2022, il presidente del CSKA Mosca Andrey Vatutin si è reso protagonista di dichiarazioni alquanto discutibili. Il dirigente della squadra moscovita ha infatti paragonato la crisi ucraina di questi giorni con quanto avvenuto in Catalogna in occasione del referendum per l’indipendenza del primo ottobre 2017. L’argomento è stato utilizzato da Vatutin per opporsi alla mozione che proponeva di far giocare le squadre russe in campi neutri. Vatutin ha affermato, senza troppi giri di parole, che non esiste alcuna necessità di allontanare i club russi dalla competizione. <<Nel 2017 l’Eurolega non arrivò a pensare di espellere dal torneo le squadre spagnole, nonostante la situazione di uguale crisi>>, questo il nocciolo dell’argomentazione del dirigente del CSKA.

Senza dubbio, come sottolineato dalla replica unanime dei rappresentanti delle tre squadre spagnole partecipanti al torneo (rispettivamente Barcellona, Real Madrid e Baskonia), in alcun modo i fatti dell’ottobre 2017 sono comparabili a quanto sta avvenendo in Ucraina. La Catalogna, in quell’occasione, si era resa partecipe di eventi drammatici. Vi erano stati numerosi scontri tra i manifestanti indipendentisti e le forze dell’ordine, ma nulla a confronto con quanto sta avvenendo in Ucraina, nazione indipendente da oltre trent’anni (per la precisione, dal dicembre 1991) che sta subendo Un’invasione militare da parte dell’esercito di Putin.

Al termine della riunione, Vatutin si è mostrato pubblicamente in disaccordo con la decisone di far giocare i club russi al di fuori dei propri confini nazionali. Il presidente della società moscovita, in una serie di dichiarazioni rilasciate all’agenzia di stampa russa TASS, ha sottolineato in particolare come ancora <<non vi sia alcuna indicazione da parte dei paesi europei e dell’UE di evitare di viaggiare in Russia>>. Vatutin ha inoltre lamentato il fatto che a suo parere <<la decisione finale di “esiliare” i club russi fosse già stata presa prima di iniziare la riunione>> e che <<giocando in campi neutri le squadre russe partiranno con un enorme svantaggio nei confronti delle formazioni rivali, dovendo rinunciare al calore del proprio pubblico e sostenere maggiori spese>>.

 

 

Fonte: Mundo deportivo

Foto: CSKAbasket.com

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