udoka van gundy

Tutto quello che sappiamo sulla vicenda di Ime Udoka

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In questi due giorni molto intensi sul fronte dei Boston Celtics, sono state diffuse tantissime notizie false o non confermate su quanto accaduto tra Ime Udoka e una non precisata dipendente della franchigia, indicata inizialmente come membro dello staff. Cerchiamo di fare un po’ d’ordine.

È la notte italiana tra mercoledì e giovedì quando veniamo a sapere via Twitter della violazione da parte di Udoka di una regola del codice di condotta dei Celtics. Poco dopo scopriamo anche della relazione del coach con una donna dello staff, definita inizialmente consensuale ma contro le regole. Si inizia a parlare della punizione, che poi arriva: un anno lontano dalla panchina, nessun licenziamento. Tutti si chiedono se basti una relazione clandestina a mettere da parte uno dei migliori allenatori della passata stagione, accusando i Celtics di bigottismo. La franchigia comunica inoltre che solo il coach subirà una punizione.

Circa 24 ore dopo però Shams Charania, il primo a parlare della relazione, corregge il tiro. Forse quella relazione, della quale alcuni membri dei Celtics erano a conoscenza da luglio, non era del tutto consensuale. Si parla di “commenti inappropriati”, ma potrebbe esserci di più. Le cose iniziano a prendere forma: se si trattasse di qualcosa di più grave, assumerebbe senso la pesante sospensione decisa da Boston. Non può trattarsi d’altronde di una decisione basata quasi esclusivamente sulla morale.

A dare ulteriore adito a queste ipotesi sono le parole di Brad Stevens in conferenza stampa. Il presidente dei Celtics, che fino a un anno fa aveva proprio il ruolo di Udoka, mostra supporto a tutte le donne della franchigia, per le quali la notizia dello scandalo sarebbe stata un brutto colpo. Se fosse una semplice relazione tra due adulti, perché le altre dipendenti dovrebbero sentirsi toccate, o peggio ferite dalla questione? In più arrivano le dichiarazioni sibilline di ex giocatori, ancora nel giro NBA, come Matt Barnes o Richard Jefferson, i quali sui social alludono a comportamenti gravi da parte di Udoka.

Qui si concludono i fatti, e iniziano i rumors, spesso campati per aria su Twitter.

Ad esempio, un account che parla di scommesse nelle ore successive allo scoperchiamento del vaso di Pandora emette questo tweet che diventa virale. Sostiene che Ime Udoka non abbia avuto relazione con una sola donna, ma addirittura con due: una sarebbe la moglie del vice-presidente dei Celtics. Versione alla quale molti credono ma che, sottolineiamo, non è confermata da nessuno e proviene da una fonte non attendibile.

Altri hanno sostenuto che la donna in questione fosse la vice-presidente addetta allo sviluppo dei giocatori, membro dello staff di Udoka: Allison Feaster. Senza un reale motivo, probabilmente solo perché è una dei pochi membri femminili dello staff. Versione puntualmente smentita dal giornalista Marc J. Spears, che ha scritto che Feaster non è in alcun modo coinvolta nella questione.

Il nome della donna coinvolta, per ovvi motivi, non è stato divulgato e probabilmente è meglio, per ragioni di privacy, che rimanga segreto anche in futuro.

Le ipotesi su questo scandalo possono essere diverse, e non sappiamo ancora se una di queste sia vera. Ime Udoka e la donna hanno avuto una relazione consensuale? Una non consensuale da parte di lei? Il coach l’ha ricattata sfruttando la propria posizione lavorativa? Stando solo a quello che sappiamo, e non ai fugaci rumors sui social, è impossibile fare affermazioni certe. Limitiamoci a parlare dei fatti.

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