L’ItalBasket non fallisce l’appuntamento della vigilia di ferragosto a Basket City in un PalaDozza dalle grandi occasioni.
Quarta vittoria in quattro amichevoli finora disputate. Ancora segnali convincenti, specialmente dal gioiello di casa Baskonia Matteo Spagnolo, autore di una prestazione imponente da 18 punti, 6 assist, 5 rimbalzi e 2 palle recuperate. Argentina in versione 2.0, orfana dei top player Campazzo, Lucas Vildoza, Laprovittola, Deck e Bolmaro, prova ad aggrapparsi all’esperienza di Vaulet e Brussino, nonché del giovane Corbalàn. Squadra ancora troppo acerba praticante una pallacanestro irruenta, lontana dai principi di gioco del basket europeo.
1° PERIODO
Gli azzurri regalano al PalaDozza un’ottima partenza all’insegna dell’intensità e dell’alto ritmo offensivo. Fontecchio apre il feeling con la retina con ottimi tiri costruiti specialmente da Spagnolo, deciso ad attaccare i fianchi del suo uomo e attirare i raddoppi per muovere la difesa. Subito in partita Momo Diouf, molto presente nel pitturato sfrutta i plurimi mis-match che saranno canovaccio costante dell’incontro.
L’ingresso di Akele garantisce all’ItalBasket il primo importante allungo sul +10: l’ala grande di Brescia conclude un 2+1 inserendo il settimo punto a referto nel giro di appena due minuti. A 3’ dal termine Pozzecco apre ufficialmente l’avventura in azzurro del naturalizzato Darius Thompson, accolto dagli applausi del Palazzo.
La stella di Efes si presenta come meglio non potrebbe: partenza bruciante sul primo passo, classica esitation per attirare il contatto che puntualmente arriva, arresto e tiro dal mid – range con canestro e fallo. Insomma, marchio di fabbrica.
L’Albiceleste fatica a trovare gioco e si affida a Vaulet (10 punti nella prima frazione) coadiuvato dal veterano Brussino. Prigioni deve inventarsi assetti tattici diversi per arginare il notevole gap fisico che separa le due squadre: ci prova con la zona 2-3, ma Spissu sa come punirla e l’Italia allunga sul 25-19 alla prima sirena.
2° PERIODO
Il match si imbruttisce, complice la 1-3-1 a metà campo applicata dall’Argentina. Fiumi di palle perse da ambedue i lati, sprazzi di buone costruzioni non ben finalizzate dai 6 e 75.
Spagnolo rischia di finire nella sezione “prodezze dell’estate” con una schiacciata clamorosa frenata solamente dal fallo di Vaulet. Ma il play di casa Baskonia ha un’altra faccia rispetto al timido, seppur sublime, ragazzino delle prime volte in canotta azzurra.
Percentuali in calo. L’Italia sbava diversi possessi, in altri crea bene ma non punisce da fuori; l’Argentina arranca sull’energia e lo spirito battagliero dei suoi players lucrando qualche viaggio in lunetta e qualche correzione in tap in. Per il resto, poche idee e molte forzature.
40-31 alla pausa lunga.
3° PERIODO
Italbasket si rinvigorisce negli spogliatoi e torna a fatturare nella metà-campo offensiva.
Diouf rompe il ghiaccio con due comodi appoggi da sotto, Simone Fontecchio cavalca il suo classico momento di hype con dieci punti di fila (di cui un 3+1) attestandosi, tanto per cambiare, miglior marcatore del match.
Entra dalla panchina Spissu e continua a mettere punti nella retina sia da fuori che in area piccola, confermandosi scudiero fidato di coach Gianmarco.
Caffaro e Bressan provano a ricucire lo strappo, il match però sembra unidirezionale sin dalle prime battute.
Finalmente Procida: Thompson rinuncia al tiro e serve generosamente la neo ala dei Blancos che sigla da tre con fallo.
All’ultima frazione si arriva sul 67-51.
QUARTO PERIODO
La garra dei sudamericani sale di livello e porta pepe al match. Corbalàn sugli scudi si prende la scena con diverse penetrazioni in comodi appoggi, si rivede Vaulet, un po’ dormiente nei quarti intermedi. I biancoazzurri rientrano a -9.
Nel frattempo Pajola spende il quinto fallo e chiude una prestazione un po’ opaca.
Matteo Spagnolo è la delizia azzurra della serata. Con pulizia elegante inanella più giocate consecutive dai tre punti e dalla media ristabilendo la distanza di sicurezza. Chiuderà il match con 18 punti, 6 assist, 5 rimbalzi e 2 palle recuperate, da co-M.V.P. con Fontecchio.
Lentamente si arriva ai titoli di coda. Sirena finale recita 84 – 72: prestazione non brillantissima, ma positiva e di maturità per l’Italbasket.
Pausa di ferragosto e poi si ritorna al lavoro per preparare il torneo dell’Acropoli di Atene, ultimo appuntamento amichevole prima dell’esordio il 28 Agosto ad Eurobasket contro la Grecia.
Italia: Fontecchio 19, Spagnolo 18+6a+5r, Spissu 12+6a, Diouf 10, Akele 8, Procida 6, Melli 4+6r+3a, Thompson 3, Ricci 2, Niang 2, Pajola, Severini NE, Rossato NE
Argentina: Corbalan 17, Vaulet 12, Bocca 8, Bressan 8, Caffaro 6, Brussino 5, Negrete 5, Vildoza 4, Marcos 4, Fernandez 3.
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