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Klay Thompson si unisce al training camp delle Bahamas: potrà giocare il Preolimpico?

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Nell’ultimo anno le Bahamas, sulla carta Nazionale ovviamente molto modesta, hanno aggiunto diversi giocatori NBA che l’hanno resa una outsider per il prossimo Preolimpico. Sono convocabili infatti DeAndre Ayton, Eric Gordon, Buddy Hield e Kai Jones, mentre i fratelli Mobley e Naz Reid hanno origini bahamensi e in un futuro potrebbero essere naturalizzati. Ma un altro giocatore che ha origini bahamensi è Klay Thompson, figlio di Mychal Thompson nato a Nassau, la capitale dello Stato caraibico, nonché membro del coaching staff delle Bahamas.

Thompson, che in estate sarà impegnato in una free agency fondamentale per l’ultima parte della sua carriera, è nato a Los Angeles ed ha in passato rappresentato Team USA al Mondiale 2014 e alle Olimpiadi di Rio 2016, vincendo entrambi i tornei. Ha però un legame forte con le Bahamas, tanto che nel 2022 sia immediatamente dopo la vittoria del titolo NBA che durante la parata portava con sé la bandiera dello Stato caraibico. Come riportato da Shams Charania, la guardia dei Golden State Warriors si unirà nei prossimi giorni alla Nazionale delle Bahamas per il suo training camp a Houston. Ma potrà giocare il Preolimpico?

Molto probabilmente no. Non è impossibile che Klay Thompson “cambi Nazionale”, è già avvenuto con Eric Gordon che nei mesi scorsi era stato “rilasciato” dagli USA, con cui aveva disputato il Mondiale 2010, per vestire proprio la maglia delle Bahamas. Perché questo accada serve l’ok della Nazionale d’origine e quello della FIBA: improbabile che per Thompson arrivino entrambi, e soprattutto che arrivino in tempo. Le Bahamas voleranno in Grecia il 25 giugno per delle amichevoli, per poi iniziare il Preolimpico il 2 luglio. La presenza di Klay al training camp sarà quindi simbolica, ma anche a scopo economica. Anta, il brand di abbigliamento sportivo a cui è legato Thompson, è infatti anche sponsor delle Bahamas.

Il Preolimpico di Valencia vedrà le Bahamas impegnate in un primo mini-girone con Finlandia e Polonia. Se lo passeranno, si incroceranno poi col secondo mini-girone composto da Spagna, Libano e Angola. Solo una delle 6 squadre strapperà il biglietto per le Olimpiadi di Parigi, che sarebbero ovviamente le prime della storia delle Bahamas nel basket.

Francesco Manzi

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