Il Maccabi Tel-Aviv, come accaduto nella passata stagione, non disputerà le trasferte previste contro i club turchi in territorio turco. A partire dal Round 6 di EuroLega, la prima trasferta originariamente prevista in Turchia per la squadra gialloblu, il Maccabi sarà di scena in campo neutro in queste occasioni. In particolare contro il Fenerbahçe, partita prevista per il 29 ottobre, giocherà alla Zalgirio Arena di Kaunas, in Lituania, invece che a Istanbul.
Lo stesso sarà fatto nel corso della stagione anche per la trasferta contro l’Efes, ma in quel caso la sede del match verrà svelata più avanti.
Le motivazioni sono ovvie: le continue tensioni in Medio Oriente dovute all’offensiva israeliana a Gaza e in Libano mettono a rischio la sicurezza dei giocatori, anche in territorio turco. Proprio la guerra settimana scorsa aveva portato all’addio di Jordan Loyd, trasferitosi al Monaco. Per sostituirlo, il Maccabi ha preso Saben Lee, che ha subito impressionato al debutto due giorni fa con 23 punti.
Il Maccabi Tel-Aviv non è l’unico club israeliano con problemi logistici, da più di un anno a questa parte. Sia i gialloblu che i connazionali dell’Hapoel Tel-Aviv stanno giocando le partite europee nei Balcani: i primi a Belgrado, i secondi a Samokov, in Bulgaria. La trasferta dell’Hapoel contro il Besiktas di un paio di settimane fa si è invece disputata alla Stark Arena di Belgrado.
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