Gianmarco Pozzecco non è durato nemmeno 70 giorni sulla panchina dell’LDLC ASVEL Villeurbanne di Tony Parker. E ora il francese ha deciso di sparare a zero sul commissario tecnico dell’Italbasket, come potete leggere in questa intervista QUI, per il quale ha sempre ammesso una certa ammirazione cestistica e simpatia umana, tanto da averlo scelto perché l’ASVEL aveva bisogno di un “elettroshock”, come dichiarato poco dopo il suo arrivo a ottobre.
Com’è andata in numeri l’avventura di Pozzecco all’ASVEL di Tony Parker
Ricordiamo che l’ex Sassari e Milano aveva firmato all’ASVEL per sostituire il fratello di Tony, T.J., che aveva iniziato malissimo la stagione con la formazione della città metropolitana di Lione. Il borsino di Pozzecco con i francesi in 69 giorni recita: 7-2 in campionato e 3-12 in EuroLega.
Non sono per nulla numeri così orripilanti, anzi, soprattutto se si pensa che Nando De Colo ha avuto diversi problemi fisici e il roster dell’ASVEL è molto lontano dall’essere da prime 10 di EuroLega, tra giocatori a fine carriera e giovani che hanno bisogno ancora di tempo per diventare da playoff di EuroLega.
Senza poi dimenticare tutte le gare che la formazione transalpina ha perso di pochissimo: contro il Real Madrid qualche giorno fa, il Bayern Monaco alla prima nella nuova arena, il Maccabi Tel-Aviv e anche all’esordio di Pozzecco contro la Virtus Bologna. Con un po’ più di fortuna, oggi staremmo parlando di una squadra con uno score paragonabile a quello di Zalgiris o Efes.
Le accuse di Parker sono tutte meritate?
Sicuramente ha ragione Tony Parker nel dire che non si può giocare con gli stessi 3-4 volte a settimana. Se il Poz aveva deciso di procedere così, sicuramente aveva sbagliato la scelta perché in effetti è impossibile sostenere 3 competizioni per veterani abbastanza chilometrati De Colo, Lauvergne e altri. Però è anche vero che il rinforzo non può essere DeShaun Thomas, che ha fatto malissimo a Milano e diciamo che è stato caldamente accompagnato alla porta da Badalona per il suo pessimo rendimento.
Probabilmente il Poz avrebbe dovuto provare a lavorare un po’ di più con i giovani, lanciandoli maggiormente nella mischia, però è anche vero che con i giovani non vinci e quindi è un cane che si morde la coda. Se avesse vinto 0 gare al posto di 3, non siamo così sicuri che sarebbe durato fino all’Epifania, visto il carattere fumantino del presidente dei francesi.
Quindi è davvero tutta colpa di Pozzecco oppure Tony Parker avrebbe potuto fare di più?
Come sempre, quando le cose non funzionano, difficilmente è solo colpa di uno solo. Il roster dell’ASVEL è oggettivamente quello che è e nemmeno Obradovic, Messina o Scariolo riuscirebbero a fare molto di più con il materiale umano a disposizione.

Stiamo a vedere se la coppia italo-francese composta da Edoardo Casalone e Pierric Poupet riuscirà a fare meglio (ce lo auguriamo per l’ex Torino e Sassari) di quanto prodotto da Pozzecco, che ora potrà tornare a dedicarsi totalmente all’Italbasket, con le prime gare di qualificazione a EuroBasket 2025 già a febbraio.
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