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Cecilia Zandalasini amarissima: “L’anno prossimo non giocherò in Italia”

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Poco fa Cecilia Zandalasini ha salutato la città di Bologna, costretta a lasciarla perché la Virtus ha deciso di sciogliere la squadra femminile quest’estate dopo essere arrivata alle ultime finali Scudetto. Ha approfittato della pausa nella stagione WNBA, che sta disputando con le Minnesota Lynx, per pubblicare un lungo messaggio sui social. Nelle parole di Zandalasini traspare, com’è normale che sia in questa situazione, tanta amarezza per come sono andate le cose. L’ex giocatrice di Schio e Fenerbahçe ha sottolineato come l’Italia sia in controtendenza con il resto dei Paesi per quanto riguarda il basket femminile, annunciando che nella prossima stagione si trasferirà nuovamente all’estero.

“Basta allontanarsi di pochi chilometri dalle nostre Alpi per rendersi conto della rivoluzione che sta avvenendo intorno allo sport femminile, se poi si vola verso gli Stati Uniti non si trova una persona che non indossi la maglietta ‘Everybody’s watching women’s sports’. Durante questo importante periodo storico mi trovo invece a dover queste parole, parole difficilissime, disilluse, arrabbiate e tristi. In due mesi la mia vita è passata dall’avere la certezza di due anni di contratto, nella città che amo, alla chiusura del settore femminile della mia squadra. Senza preavviso, senza segnali di avvertimento, senza garanzie e all’interno di una società che ha sempre fatto grandi proclami e rivendicato solidità e progettualità. La chiusura del progetto femminile a Bologna è un grande passo indietro non solo per la città, che vive e respira pallacanestro, ma anche per tutto il progetto nazionale” ha scritto un’amarissima Zandalasini.

Per poi annunciare: “L’anno prossimo non giocherò più in Italia, non ci sono state per me le tempistiche adatte e le condizioni migliori per restare. In questa decisione c’è una grande delusione personale, per non essere riuscita ad aiutare il movimento a crescere”.

Nonostante la tristezza e la delusione, Zandalasini ha comunque ringraziato il club, nominando il patron Massimo Zanetti, così come tutte le compagne e i membri dello staff, oltre che i tifosi e la città.

Francesco Manzi

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