Come funziona il protocollo anti-Covid della NBA?

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Il coach dei Los Angeles Lakers, Frank Vogel, ha illustrato alcuni dettagli del protocollo ideato dalla NBA per prevenire il contagio da Coronavirus per giocatori e staff delle varie franchigie.

Nelle scorse settimane i vertici erano state svelate le limitazioni alla vita personale dei tesserati per evitare potenziali situazioni di pericolo, così come sono emerse le pesanti sanzioni con cui la NBA punirà i trasgressori.

Ora Vogel, parlando dell’assenza di Caruso contro Portland, ha spiegato come funziona il sistema dei tamponi.

Se c’è un allenamento fissato alle 11, i giocatori possono venire dalle 8 a sostenere il test. In caso di shootaround alle 9:45 i tamponi si possono effettuare a partire dalle 7:30. Quando invece c’è un raro giorno di riposo i giocatori si presentano in sede con la loro auto, si sottopongono al test senza scendere e vanno via immediatamente.

L’allenatore gialloviola ha mostrato apprezzamento per la stringente regolamentazione: “È pensato per il nostro bene e per tutelare la salute di tutti, ci permette di viaggiare e lavorare in piena sicurezza. Alla fine è un po’ come Forrest Gump – ha scherzato Vogel commentando i possibili forfait come quello di Caruso – con la scatola di cioccolatini di cui non sai mai quale ti capiterà in sorte”.

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